DECRETO LEGGE RILANCIO - ECOBONUS 110%

Titolo VI - Misure fiscali - Art.119

Incentivi per efficientamento energetico, sisma bonus, fotovoltaico e colonnine di ricarica di veicoli elettrici

ECOBONUS 110% IN SINTESI

L’ECOBONUS 110% è un nuovo incentivo fiscale per la riqualificazione energetica e sismica degli edifici esistenti messo in atto per rilanciare l’economia dopo la crisi COVID-19 e migliorare la qualità dei nostri edifici.

110% è l’aliquota incentivante.

Significa che per ogni 1000€ spesi, 1100€ sono restituiti in detrazioni fiscali nei 5 anni successivi.

C’è inoltre la possibilità di cedere il credito all’impresa che esegue le opere senza dover di fatto affrontare la spesa iniziale.

In questa pagina trovi tutte le informazioni per capire se l’ECOBONUS 110% fa al caso tuo.

 

COSA SI INTENDE PER (QUASI) GRATUITO?

CESSIONE DEL CREDITO O RECUPERO DALLE TASSE

Il messaggio che passa nella comunicazione sull’ECOBONUS 110% è che si potrà fare la riqualificazione energetica degli edifici gratuitamente.

Tuttavia è importante, per evitare sorprese, sapere che ci sono alcune precisazioni da fare.

La riqualificazione è “gratuita” se si fanno solo interventi compresi nell’ECOBONUS 110%. E’ evidente che per lavori differenti (ad esempio normale ristrutturazione) una quota parte sarà comunque a carico del committente.

Inoltre ci sono due possibili approcci per sfruttare l’ECOBONUS 110%, che spieghiamo qui sotto. In base all’approccio usato può essere necessario o meno anticipare dei soldi da parte del committente.

Per capire quale dei due sia il migliore per il tuo caso specifico puoi richiedere la nostra Video Consulenza 110%.

PAGO E RECUPERO

L’iter che si segue è quello di una normale riqualificazione energetica. Si pagheranno le fatture emesse dai fornitori con bonifico apposito. Alla fine lavori sarà presentata la pratica per detrazioni fiscali che sarà usata in fase di dichiarazione dei redditi.

Nei cinque anni successivi chi ha effettuato il pagamento si vedrà restituire il 110% dell’importo speso come detrazione fiscale (riduzione dell’IRPEF). Per un lavoratore dipendente significa ritrovarsi in busta paga la quota annua di incentivo.

VANTAGGI

  • Recupero più di quello che spendo (110%)

  • Iter burocratico più semplice

  • Meno vincoli nella scelta dei fornitori

 

SVANTAGGI

  • Necessità di esborso iniziale

  • Limite di capienza fiscale (devo avere sufficienti tasse da pagare)

CESSIONE DEL CREDITO

Il committente decide di cedere il proprio credito fiscale ad uno o più fornitori. A fronte di questo non sarà necessario pagare nulla per il saldo fatture, dato che sarà compensato integralmente (al 100%) dalla detrazione ceduta.

Il fornitore potrà poi a sua volta cedere il credito ad un altro ente (ad esempio una banca o un’altra società). In questa ipotesi quindi non si otterrà il rimborso annuale come detrazione fiscale perché si sfrutterà subito come sconto in fattura.

VANTAGGI

  • Nessun esborso iniziale

  • Nessun limite di capienza fiscale

SVANTAGGI

  • Minor numero di fornitori tra cui scegliere

  • Maggior complessità iter burocratico

QUALI INTERVENTI ?

QUALI OPERE SONO COMPRESE NELL’ECOBONUS?

 

Ci sono tre interventi “traino” per l’ECOBONUS 110%:

1. la riqualificazione dell’involucro (pareti, tetto, etc.) superiore al 25% della superficie totale

(massimo 60’000 € di spesa per unità immobiliare);

2. la riqualificazione degli impianti centralizzati con caldaie a condensazione o pompe di calore (massimo 30’000 € di spesa per unità immobiliare);

3. la riqualificazione degli impianti autonomi con pompe di calore (massimo 30’000 €).

Se si procede con uno di questi interventi si possono in aggiunta fare altre opere, sempre con

il medesimo incentivo, come fotovoltaico, solare termico, etc.

Per capire esattamente cosa si può fare nel tuo caso specifico puoi richiedere un sopralluogo con consulenza

IDEE CHIARE

Anzitutto bisogna capire quali sono le necessità della tua casa ed incrociarle con le opportunità dell’ECOBONUS 110%. Questo significa definire la strategia dell’intervento.

Per farlo devi parlare con un interlocutore affidabile che abbia ben chiaro il funzionamento dell’ECOBONUS da tutti i punti di vista.

PROGETTO PROFESSIONALE

Il progetto è indispensabile per essere certi che l’intervento rispetti gli stringenti vincoli normativi dell’ECOBONUS 110%.

La progettazione deve essere svolta da tecnici specializzati nell’efficienza energetica che analizzino i problemi dell’edificio, definiscano le soluzioni e le traducano in un progetto coerente e integrato.

Il progetto dovrà essere completo, non può essere lasciato spazio all’improvvisazione in cantiere ed al “poi vedremo”.

Il progetto sviluppato dovrà essere realizzato in modo impeccabile. Le uniche varianti ammesse saranno dovute a imprevisti di cantiere (sempre possibili quando si lavora su un edificio esistente) e dovranno essere attentamente valutate da un Direttore Lavori specializzato in questo tipo di interventi. Il rischio sarebbe perdere gli incentivi.

Dovrà essere scelta una impresa qualificata con la giusta capacità organizzativa in funzione del tipo di intervento.

RISPETTO NORMATIVA

Dovrà (ovviamente) essere verificata e rispettata tutta la normativa di settore, partendo dalla “ex legge 10” così come le norme di sicurezza sui luoghi di lavoro.

ASSEVERAZIONE

A fine lavori un tecnico abilitato dovrà asseverare la rispondenza ai requisiti di ECOBONUS 110%, pena la perdita dell’incentivo.

ESECUZIONE IMPECCABILE

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